29pollici.com >> B29 >> extra >> MBA prova la FOES 2:1 B-29
MBA prova la FOES 2:1 B-29

Fedele alle tradizioni del marchio

Foes_B29_bike

Le trailbike full-suspended con ruote maggiorate da 29” sono la novità più in vista della stagione 2010, con poche eccezioni tra marchi grandi e piccoli. Non ci sorprende quindi che anche Foes si sia gettata nella mischia presentando un modello dal chiaro richiamo stilistico e tecnico ai dettami aggressivamente ricercati e più tipici di un marchio che ancora oggi produce negli Stati Uniti, non molto lontano dalla nostra sede nel sud della California.


PRINCIPI DI BASE

Brent Foes non si perde mai in roboanti proclami ed anche in questo caso specifica semplicemente di aver voluto proporre l’apprezzata guidabilità e cura costruttiva Foes anche a chi desideri goderne in sella ad un mezzo equipaggiato di ruote da 29” e studiato per il trailride.

Vi ricordiamo infatti come proprio il diametro maggiore cambi i parametri in gioco ed una 29er full da 100 mm di corse sia in sostanza comparabile con una full da 115/120 mm e ruote standard, in termini puramente dinamici, grazie alla maggior facilità nel superare gli ostacoli sul fondo in virtù delle ruote più grandi.

Montata comunque con dei componenti di pesi particolarmente bassi, è certo possibile uno sconfinamento in ambito cross-country racing, gran-fondo, 24-ore e marathon senza vere difficoltà, anche se nell’aspetto, nelle caratteristiche e nel rendimento sul campo la collocazione corretta è in effetti quella individuata dal produttore ed anche la più comune ormai, essendo passati da un pezzo i periodi nei quali andare in mountain bike significava principalmente competere. E la vita è già fin troppo tutta una competizione quotidiana...

Foes_B29Action

In foto: tipicamente Foes. Passando alle ruote da 29” nulla della forte personalità del brand è andato perso. La B-29 rimane quindi una valida scalatrice e soprattutto una straordinaria discesista

REALIZZAZIONE
In Foes masticano alluminio come pochi e non lasciano mai alcun dubbio in proposito, non appena se ne guarda una con un po’ d’attenzione, trovando infatti idroformature, sagomature, curvature e fazzolettature così curate che verrebbe voglia di metter la bici in salotto, anziché in garage. Colpisce la nostra fantasia la generosa costruzione scatolata del rinforzo tra le tubazioni orizzontale, sterzo ed obliqua, così come il robusto supporto ammortizzatore frontale.

L’accentuata curvatura del suo orizzontale è invece voluta al fine di contenere al massimo, obiettivo raggiunto, la tipicamente (in una 29er) elevata quota di standover.

Lo schema di sospensione è quello proprietario Foes, quindi con un robusto carro asimmetrico, realizzato in pezzo unico e con fulcro principale singolo (vedi dettagli a pagina seguente). Superiormente è articolato mediante una ginocchiera che ne irrobustisce la struttura ed evita sollecitazioni anomale a carico dell’ammortizzatore. Il caratteristico basso rate di attuazione di quest’ultimo, pari infatti a soli 2:1, garantisce inoltre una particolare sensibilità nella gestione della sua escursione.

MONTAGGIO
In Italia la 2:1 B-29 è proposta nel kit telaio dotato di ammortizzatore a scelta tra il Curnutt Air proprietario, che ricordiamo essere stato inventore dei sistemi di piattaforma stabile, ed il Fox RP23, mentre per la nostra prova è stata montata con un insieme interessante di componenti dalla provata efficenza e prezzo sensato, tra i quali spiccano le sempre più diffuse ruote Shimano ed il “modesto” solo nel prezzo gruppo SLX.

Unica “chicca” il reggisella Thomson Elite, sempre il top sul mercato, ma non dimentichiamo la pregevole forcella. Non manca naturalmente la nuovissima cassetta Shimano 12-36 a 9 velocità, alla quale abbiamo dedicato anche una prova a parte nel “Thrash Tests”.

Foes_B29Action2

In foto: Fatelo al contrario. In sella alla B-29 passaggi come questi non vi consiglieranno più di essere affrontati solo in discesa. Ruote grandi, sospensioni efficaci e telaio irreprensibile nel mantenere la traiettoria vi danno nuove possibilità di mettervi alla prova e divertirvi

TEST SUL CAMPO
In sella: con il reggisella privo di arretramento il suo angolo piantone di 73° ha consentito un posizionamento corretto secondo i parametri diversi dei nostri tester, mentre la misura dell’orizzontale allunga il biker un po’ più che su una classica trailbike, ma senza trovarsi sbilanciati, grazie all’equilibrio dato in modo naturale dalle ruote più grandi in diametro. Solo la sella si è rivelata probabilmente più adatta invece ad un utilizzo in ambito racing, piuttosto che trailride.


In pedalata: la B-29 offre la solita risposta impeccabile Foes alla spinta sui pedali, gratificando e stimolando il biker con un rendimento al di sopra della media e privo di alcuna fastidiosa oscillazione anche sulle superfici più regolari e pedalate senza troppi riguardi. Sui fondi irregolari scorre con piacevole fluidità, un po’ per le ruote più grandi ed un po’ per la qualità delle sospensioni.


In curva: la risposta è bilanciata ed il mezzo ispira molta confidenza, per quanto la propensione Foes nell’affrontare le discese in modo molto aggressivo le abbia sottratto un po’ di prontezza nella guida alle velocità più basse.


In salita: a questo livello di peso non si può arrampicare a velocità record, ma di certo la B-29 nasconde molto bene le sue masse, grazie ad un telaio molto rigido torsionalmente e ad una capacità impressionante di rimanere perfettamente in traiettoria anche nei tratti più ripidi ed impegnativi.

In sella ad una 29er la miglior cosa è sempre quella di pedalare in modo fluido, quindi regolare e senza accelerazioni, con anche un rapporto agile che smussi i picchi di spinta sul pedale anteriore e trazione sul posteriore. Chi pedala su strada conosce bene l’importanza di quella che viene infatti chiamata “pedalata rotonda”, ma sarà il caso di perfezionarla anche in fuoristrada, visto il rendimento e la trazione superiore che offre. Ci siamo in questo senso pienamente giovati del pignone da 36 denti della nuova cassetta Shimano, al punto che grazie ad essa i migliori scalatori tra i tester (i più magri e in forma) sono saliti quasi sempre con la corona media, mentre i più forti tra loro in discesa (quindi freerider e downhiller), sono arrivati in cima con le gambe più toniche del solito. Per chi non l’avesse ancora montata, è un upgrade consigliato!


In discesa: come ci aspettavamo, la Foes B-29 divora le discese sfruttando a fondo le ruote più grandi, le scorrevoli coperture e la rigidità del telaio che, insieme alla funzionalità della sospensione, ignora radici, solchi, rocce e quant’altro tenti di rallentarla o deviarla dalla sua traiettoria. Lo sterzo, un po’ meno reattivo nel lento, qui diventa un’arma in più.


In frenata: nonostante dischi da 160 mm in abbinamento a ruote di diametro maggiore, quindi con più leva, la potenza non è mancata in modo così avvertibile, ma in questi casi è sempre meglio un disco più grande. Al posteriore lo schema della sospensione Foes non ha evidenziato effettive limitazioni nella libertà di assorbimento asperità in frenata ed il mezzo si è sempre lasciato rallentare in modo bilanciato. 

Foes_B29_part

In foto: Dettagli. L’ammortizzatore Curnutt proprietario sfoggia non solo peculiarità funzionali notevoli, ma anche pregiatissime lavorazioni; l’articolazione principale del carro è di tipo a fulcro singolo con carro in pezzo unico e foderi bassi asimmetrici; già richiestissima la nuova cassetta pignoni Shimano HG-61 da 12/36 denti

APPUNTI
L’ammortizzatore dà il meglio settato con il 25% di SAG ed una frenatura in riestensione superiore a quella che si pensi sia necessaria nelle prove da fermi, perché poi la sua risposta sul campo è diversa. Il Curnutt va inoltre settato anche nella piattaforma stabile desiderata, gonfiando a pressioni iniziali di 55-75 psi l’apposita camera pneumatica, mentre il pomello rosso più grande regola la frenatura a fine corsa, che può essere aumentata quando si ha piacere di usufruire di una taratura morbida ma al tempo stesso evitando di incappare in fine corsa nel caso ci piaccia molto saltare. La B-29, così come la maggioranza delle 29er full, non è in ogni caso un mezzo davvero adatto ad utilizzi acrobatici, dato che le ruote maggiorate ed il carro più lungo sono inevitabilmente più sollecitati qualora si atterrasse (e può succedere) in modo non perfettamente allineato.

CONCLUSIONI

La Foes 2:1 B-29 offre tutto il conosciuto e condiviso da molti appassionati “fascino del Made in U.S.A.”, ma allo stesso tempo il passaggio alle sempre più richieste ruote da 29” non ha snaturato le peculiarità del prodotto Foes. Da sempre il brand propone infatti mountain bike dalla pronta risposta in pedalata, efficaci in salita e poi straordinarie in discesa per velocità, sicurezza e guidabilità.

La B-29 soddisfa appieno un biker alla ricerca di un mezzo con il quale poter affrontare quindi un po’ di tutto, ma ci sentiamo anche di consigliarne un montaggio più pregiato, perché un telaio come questo può esprimere un potenziale ancora più elevato. Le valide ruote Shimano andrebbero sostituite con qualcosa di ben più leggero, le gomme dovrebbero essere tubeless e pure il resto del montaggio andrebbe riconsiderato, ottenendo un mezzo che da “efficace” in salita si trasformerebbe molto probabilmente in “esaltante”. In discesa lo è già!


Distributore: Free-Ride, tel. 0376.615599
Sito internet: www.free-ride.it

Escursione Ant./Post.:    100/102 mm
Taglie disponibili:    17,5/19,5”
Lungh. Orizzontale Virtuale:    60,2/62,7 cm
Angoli Sterzo/Piantone:    70º/73° (+/- 0,7°)
Altezza Mov. Centrale:    32,8 cm
Lunghezza Carro Posteriore:    45,5 cm
Lunghezza Tubo Sterzo:    10,2/11,4 cm
Standover:    72,4/74,9 cm
Passo:    112,5/115,3 cm
Materiale Telaio:    Alluminio 6061 triplo spessore
Paese di Fabbricazione:    USA
Peso (compresi pedali):    12,8 kg (taglia 17,5”)

Forcella:    Fox 32 F29 RLC
Ammortizzatore:    Curnutt XTD Air
Comandi Cambio/Der. Ant.:    Shimano SLX RapidFire
Cambio:    Shimano SLX Shadow SGS
Deragliatore:    Shimano SLX Direct Mount
Freni:    Shimano XTR (160/160 mm)
Guarnitura:    FSA V-Drive 44/32/22D
Cassetta Pignoni:    Shimano Deore HG-61 12/36D 9v
Catena:    Shimano HG-73
Ruote:    Shimano XT WH-MT75 29”
Copertoni:    Schwalbe Racing Ralph 29 2.25”
Manubrio:    FSA XC-282 Low Riser O/S 66 cm
Attacco Manubrio:    FSA O/S 90 mm
Serie Sterzo:    FSA 1-1/8”
Reggisella:    Thomson Elite
Sella:    FSA
Pedali:    / (pesata con Shimano M505)

Logo_MBAction_pArticolo pubblicato sul numero di Marzo 2010 di MBA Italia

 

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Registratevi sul nostro forum così potrete commentare gli articoli di vostro interesse

busy