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Titici Feltynine 2010 - Out of the box

Abbiamo appena ricevuto in test una Titici Fielty Nine 2010 ecco il resoconto della bici appena fuori dalla scatola di spedizione

A cura della redazione di 29pollici.com - rider Mantis74

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Le Titici nascono come telai di alta gamma in carbonio studiati espressamente per essere utilizzati nelle gare di tipo XC. Ed il reggisella integrato è la caratteristica principale che denota l'obiettivo del progetto Fielty Nine.

I telai da 29 pollici di questa ditta della provincia di Mantova, esistono nelle due misure standar da 17.5 e 19 pollici ma possono anche essere realizzati su misura secondo le esigenze e le richieste del biker.

La bicicletta in nostro possesso è una 17.5" con un orizzontale di 580mm, che è 1cm più corto rispetto a quello della 17.5 standard.

headtubeVediamo come nasce un telaio in carbonio Titici.

Per prima cosa si parte dalla scelta dei tubi in monoscocca che andranno a comporre il telaio. Questi sono stati studiati e scelti per le esigenze specifiche delle 29 pollici. La forma e gli spessori tengono conto delle geometrie di una 29er moderna e la loro unione è la seconda parte del processo artigianale.

Questo modello presenta una zona dello sterzo dal disegno molto caratteristico, questo permette di mantenere bassa l'altezza anteriore (anche grazie all'adozione di una serie sterzo integrata da 1" e 1/8") e di poter montare qualsiasi tipo di forcella ammortizzata senza pericolo che la testa di questa possa scontrarsi con il tubo obliquo.

Anche la scelta del tubo sella dalla sezione alare oltre ad essere di impatto estetico permette una maggiore rigidità del tubo sella integrato. Il carro posteriore è l'insieme di due pezzi monoscocca, i foderi di sinistra e quelli di destra sono assimetrici e insieme ad una lunghezza davvero minima del carro (circa 438mm) permette di montare tutte le guarniture senza interferire con il deragliatore anteriore.

La fasciatura del telaio, avviene dopo aver preparato i tubi con le corrette misure, si andranno così ad aggiungere le diverse stratificazioni dei fogli in carbonio nelle giunzioni dei tubi.

Tutte queste stratificazioni hanno uno scopo meccanico, viene valutata la direzione ed il tipo di fibra in modo da raggiungere le caratteristiche richieste, infine si arriva al posizionamento dell'ultimo strato che avrà una funzione protettiva ed estetica insieme naturalmente alla verniciatura. In alcune zone del telaio come ultimo strato viene inserito un foglio di carbonio e kevlar per garantire una maggiore resistenza in caso di urti.

Questo processo è interamente artigianale compresi alcuni passaggi in forno e di rifinitura manuale del telaio.

Per quanto riguarda la geometria è una 29er che presenta uno slooping molto accentuato, e come abbiamo visto un carro estremamente corto.

Gli angoli nella misura 17.5 sono di 71° per quello sterzo e 73° per l'angolo sella.

In questa misura il peso del telaio è appena sotto i 1300gr.

La bicicletta in test è dotata di forcella PRO XCR 29er del peso di 850 grammi e lunga 465mm.

Il resto della componentistica è un mix ben riuscito tra freni e cambio XTR, la nuova guarnitura FSA Afterburner doppia 27/40, le coperture Kenda Karma da 1.9 montate tubeless su cerchi Notubes ZTR e l'attacco e manubrio Ritchey WCS.

Ora devo uscire con la bike.... presto le prime impressioni di guida.

 

In questa sezione di hubpub è possibile parlarne

 

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