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Anteprima nuova Specialized FSR Comp 29er 2010

Sono appena finite le fiere ed eccoci a presentare una novità del prossimo anno, la nuova FSR Stumpjumper Comp 29er 

In questi giorni il nostro amico Yoda ha avuto la fortuna ed il piacere di fare un piccolo test della nuova fsr 2010. Ecco le sue primissime impressioni

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Estetica:

Da questeo punto di vista credo che ci sia stato un notevolmente miglioramento ed anche la qualità delle finiture mi

Il telaio addotta le stesse linee già viste per la epic lo scorso anno ma con alcune variazioni come, ad esempio, il tubo sterzo conificato da 1,5” in zona testa forcella e 1 1/8 in zona attacco manubrio. La forcella reba viene di conseguenza montata con il tubo sterzo conico. Questo, unito all’adozione (finalmente) del perno passante maxle lite da sicuramente un’avantreno rigido sia nelle flessioni laterali che frontalmente.

L’escursione della ruota posteriore passa dai 105mm della precedente versione ai 130mm attuali che, abbinati alle ruote da 29 pollici di diametro, faranno felici molti trail bikers assetati di corse lunghe!

 

La finitura opaca satinata (non anodizzata) nero-bronzo è molto elegante e “cattiva” allo stesso tempo e senza dubbio alcuno, molto più robusta della precedente versione 2009.

 

Tecnica:

head2L’ammortizzatore posteriore disegnato su specifiche specialized, non darà spazio a personalizzazioni in quanto sfrutta un attacco alla bielletta eslcusivo e inedito.

L’idraulica è la già conosciuta e apprezzata triad, che consiste nella regolazione dell’idraulica in compressioni su tre livelli: 1- aperto 2- propedal(per favorire la pedalata limitando l’ondeggiamento della sospensione) 3-bloccata

 

Inediti anche i cerchi dt 520, ora più larghi dei precedenti 470 e apparentemente più rigidi e robusti, più adatti ad un uso impegnativo del mezzo.

Anche la gomma anteriore è adeguata all’utilizzo, una inedita specialized eskar 29x2,3.

al posteriore continuiamo a trovare le ottime the captain ma in versione 29x2,0. lo spazio per la versione da 2,2 della stessa copertura non appare troppo abbondante.

 

shox2Finalmente in specialized si sono resi conto che su questo tipo di mezzo servono attacchi manubrio più corti.

Sulla L troviamo infatti un attacco da 90mm.

Non accade la stessa cosa per il manubrio: buona la scelta di montare un flat con bend di 9 gradi, ma i 640mm di larghezza sono veramente pochini per molti dei potenziali utilizzatori di questo mezzo. Avrei visto meglio un manubrio da 700mm, comunque accorciabile in pochi istanti, a piacimento del biker.

 

Sul campo:

l’impressione è che la nuova versione “calzi” più piccola della precedente: se prima si potevano avere dubbi tra una taglia o quella superiore, ora sarà opportuno optare per quella più grande.

Piacevole la seduta della sella e l’ergonomia in generale, anche se, come detto, il manubrio appare troppo stretto.

 

In pedalata il feeling delle sospensioni rimane il solito di specialized, con una sensibilità incredibile sui piccoli urti e una buona progressività. A mio avviso il propedal non è molto utile in tutte le situazioni di fuoristrada in quanto, anche senza l’ausilio della “magica valvola” la pedalata appare rotonda e senza ondeggiamenti fastidiosi. Con il propedal si pedala benissimo anche sul liscio e il lockout (inutile del tutto) si può usare proprio se si vuole, solo su asfalto.

 

headSimpatica l’idea di stampare sulla belletta e il telaio i valori di sag in una sorta di sag meter integrato, per facilitare le operazioni di settaggio.

Pedalando i 130mm di corsa sono ben “mascherati” dall’ottima efficienza, ma se si effettuano salti o si entra in buche piuttosto profonde, ecco che magicamente appaiono tutti!

 

La reba in versione a sterzo conico è ancor più rigida della classica, e la risposta lo sterzo è diretta e precisa.

Dopo un anno di abitudine alla leggerezza e prontezza di sterzo della niner rip9. la fsr appare subito un po’ più lenta e pigra nello stretto, ma nelle curve in appoggio a velocità elevate dona una sicurezza invidiabile.

 

Non ho avuto modo di portarla su un sentiero degno questa bike, pertanto un test approfondito è rimandato.

 

Le prime impressioni rimangono comunque notevoli con, appunto, qualche riserva su manubrio e lentezza di sterzo.

 

 

 

 

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